CARNEVALE | PRELIBATEZZE IN TUTTA ITALIA

February 7, 2018

Il Carnevale cade tra febbraio/marzo: precede il mercoledì delle Ceneri e l’inizio della Quaresima, trovando il suo culmine fra il giovedì e il martedì grasso - giorni ribattezzati così per le tante prelibatezze preparate, soprattutto dolci e caloriche.

 

Vi sono molteplici teorie sull’etimologia della parola Carnevale: secondo alcuni deriva da carnem levare, ossia “togliere la carne”, come imposto da una regola ecclesiastica medievale, mentre per altri l’origine è da far risalire al monito carna aval, “non mangiare carne sino a Carnalia“, festa romana dedicata a Saturno. I nostri antenati romani erano sicuramente amanti dei festeggiamenti in maschera in onore del Dio Bacco, con canti, balli e vino a fiumi. Il Carnevale era ed è rimasto un periodo dedicato alla sregolatezza, ai piaceri e alla leggerezza… ma non per il cibo!

 

I dolci tradizionali italiani del Carnevale, infatti, sono quasi tutti fritti, poiché necessitavano di essere preparati in modo rapido per essere venuti a basso costo al maggior numero di persone.  Ogni regione ha le sue ricette tipiche: le “castagnole” sono del Friuli, mentre in Emilia e in Lombardia possiamo trovare i “tortelli di Carnevale”, o “ravioli dolci”, fatti di pasta sfoglia con ripieno di marmellata, frutta secca ed eventualmente ricotta.

 

In centro Italia troviamo l’antica ricetta della “cicerchiata" a base di miele: dolcetti solo apparentemente simili agli struffoli napoletani. Sempre di Napoli sono anche le zeppole di Carnevale, la cui ricetta si ritrova già in testi molto antichi e che oggi si differenzia nelle varianti di “zeppole del duca” e “zeppole di Ippolito Cavalcanti”.

 

 

 

I dolci più diffusi da Nord a Sud rimangono comunque le generiche chiacchiere, chiamate in modo diverso lungo tutto il Belpaese: “cenci” in Toscana, “sfrappole" in Emilia, “bugie” in Liguria e parte del Piemonte, “crostoli" in Friuli, Trentino e in alcune zone del Veneto, “frappe” a Roma e “galani" a Venezia e Verona. Tra i dolci di Carnevale siciliani troviamo invece “la pignolata" (pasta dolce fritta), i sempreverdi cannoli o ravioli di ricotta e gli “sfinci di Carnevale”, simili alle frittelle ma aromatizzati alla cannella e decorati con miele colante.

 

 

 

 

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